Con buona salute
(dalla newsletter di Consumer Health Digest. Traduzione: Andrea Gaddini)
Legenda:
FDA: Food and Drug Administration, Agenzia per gli Alimenti ed i Farmaci degli Stati Uniti http://www.fda.gov/
FTC: Federal Trade Commission, Commissione Federale sul Commercio degli Stati Uniti
http://www.ftc.gov/

integratori e cosmetici

Gli integratori a base di vitamina C possono aumentare il rischio di cataratta. (#09-52 24 dicembre 2009)
Uno studio su donne sottoposte ad osservazione per un periodo di otto anni ha evidenziato che l'integrazione con vitamina C, soprattutto se con alti dosaggi e per tempi prolungati, può aumentare il rischio di cataratta correlata all'età. Lo studio comprendeva 24.593 donne con età tra 49 e 83 anni appartenenti alla coorte delle svedesi sottoposte a mammografia (sotto osservazione da settembre 1997 a ottobre 2005). I ricercatori hanno usato un questionario auto-somministrato per raccogliere informazioni sugli integratori dietetici e sui fattori legati allo stile di vita. [Rautiainen S. et al. Vitamin C supplements and the risk of age-related cataract: a population-based prospective cohort study in women. American Journal of Clinical Nutrition, Nov 18, 2009. Epub ahead of print] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19923367.
Lo studio non dimostra un rapporto di causa-effetto, ma poiché la vitamina C in alte dosi non fornisce benefici per la popolazione generale, i risultati della ricerca danno ulteriori ragioni per evitare superdosaggi di vitamina C.

Molti supplementi si sono dimostrati inefficaci per la perdita di peso. (#10-28, 15 luglio 2010)
Al Congresso Internazionale sull'obesità (ICO 2010) a Stoccolma, due gruppi di ricercatori hanno riferito su studi che hanno dimostrato che molti comuni ingredienti dei supplementi dietetici non sono efficaci per il controllo del peso. Uno degli studi ha evidenziato che L-carnitina, poliglucosamina, polvere di cavolo, polvere di semi di guaranà, estratto di fagioli, estratto di konjac, fibra, alginato di sodio, e estratti vegetali selezionati non erano più efficaci dei placebo su un periodo di 8 settimane. L'altro studio era una rassegna su altri studi pubblicati, che ha riassunto lo stato delle prove ottenute da test clinici riguardanti picolinato di cromo, efedra, arancio amaro, acido linoleico coniugato (CLA), calcio, gomma di guar, glucomannano, chitosano e tè verde. [New research finds no evidence that popular supplements facilitate weight loss. ICO news release, July 2010], http://www.dietscam.org/reports/ico.shtml.

La Dannon Company concilia le accuse della FTC. (#11-01, 6 gennaio 2011)
La Dannon Company, Inc. (filiale del gruppo Danone negli Stati Uniti) ha accettato di cessare affermazioni non dimostrate a proposito del suo yogurt Activia e della bevanda a base di latte DanActive, che contengono batteri potenzialmente benefici noti come probiotici. [Dannon agrees to drop exaggerated health claims for Activia yogurt and DanActive dairy drink. FTC news release, Dec 15, 2010] http://www.ftc.gov/opa/2010/12/dannon.shtm.  Secondo l'accordo:
**Alla Dannon è proibito affermare che qualunque yogurt, bevanda a base di latte, alimento o bevanda probiotica riduce la probabilità di contrarre un raffreddore o un influenza, a meno che l'affermazione non sia approvata dalla FDA.
**La Dannon non può affermare che qualunque yogurt, bevanda a base di latte, alimento o bevanda probiotica possa alleviare una temporanea irregolarità o sia d'aiuto in caso di transito intestinale rallentato a meno che l'affermazione non sia dimostrata da almeno due studi clinici sull'uomo ben progettati.
**La Dannon non potrà fare nessuna altra affermazione su benefici per la salute, rendimento o efficacia di qualunque yogurt, bevanda a base di latte, alimento o bevanda probiotica, a meno che le affermazioni non siano vere e sostenute da prove scientifiche adeguate ed affidabili.
La FTC (Commissione Federale sul Commercio) degli Stati Uniti ha lavorato in stretto coordinamento con i procuratori generali di 39 Stati, che stanno simultaneamente annunciando la risoluzione delle loro indagini sulla pubblicità Dannon di DanActive e Activia. Dannon ha accettato di pagare agli Stati 21 milioni di dollari per risolvere queste indagini. Dannon ha anche conciliato un'azione legale collettiva accettando di creare un fondo di 35 milioni di dollari per rimborsare ai consumatori i prodotti acquistati fino ad un importo di 100 dollari. http://www.casewatch.org/civil/dannon/settlement.pdf.

Il produttore di una crema per la pelle accetta una transazione sulle accuse della FTC. (#11-20, 7 luglio 2011)
La Beiersdorf, Inc. ha firmato una transazione in base alla quale pagherà $900.000 e cesserà di affermare che l'uso della sua crema per la pelle Nivea My Silhouette! possa ridurre significativamente la taglia corporea di chi la usa. La contestazione amministrativa della FTC accusa Beiersdorf di avere falsamente affermato che i consumatori possano dimagrire applicando regolarmente Nivea My Silhouette! sulla pelle. http://www.ftc.gov/os/caselist/0923194/110629beiersdorfcmpt.pdf .
Beiersdorf ha pubblicizzato il "Bio-slim Complex" della crema, una combinazione di ingredienti che comprendono anice e te bianco. L'accordo proposto (a) vieta a Beiersdorf di fare affermazioni non dimostrate sul fatto che qualsiasi prodotto applicato sulla pelle causi un sostanziale calo del peso o del grasso o una riduzione sostanziale della taglia corporea e (b) impone che ogni affermazione sui benefici per la salute di qualunque farmaco, supplemento dietetico e cosmetico sia sostenuta da prove scientifiche adeguate ed attendibili. La FTC consiglia ai consumatori di diffidare di chiunque affermi che si possa ridurre in modo significativo la taglia corporea applicando una crema. [FTC settlement prohibits marketer from claiming that Nivea Skin Cream can help consumers slim down. FTC news release, June 29, 2011] http://www.ftc.gov/opa/2011/06/beiersdorf.shtm.

Uno studio mette in discussione la sicurezza della vitamina E. (#11-34, 13 ottobre 2011)
Un importante studio clinico ha evidenziato che l'integrazione della dieta con vitamina E sembra aumentare il rischio di cancro alla prostata in uomini apparentemente sani. [Klein EA and others. Vitamin E and the risk of prostate cancer: The Selenium and Vitamin E Cancer Prevention Trial (SELECT). JAMA 306:1549-1556, 2011] http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21990298
Lo studio, che si è protratto per sette anni, ha esaminato cosa accadeva ad oltre 35.000 uomini che avevano ricevuto 400 UI di vitamina E, oppure vitamina E e selenio, selenio, o un placebo. Il gruppo che aveva ricevuto solo vitamina E ha avuto un'incidenza di cancro alla prostata superiore del 17%. I ricercatori hanno ammonito:
"L'osservato (...) aumento dell'incidenza di cancro alla prostata dimostra che sostanze apparentemente innocue ma biologicamente attive come le vitamine potenzialmente possono causare danni. L'assenza di benefici dell'integrazione dietetica con vitamina E o con altri agenti nei confronti della prevenzione dei comuni disturbi della salute e del cancro o del miglioramento della sopravvivenza generale, e la loro potenziale pericolosità, sottolinea quanto sia necessario per i consumatori essere scettici nei confronti di affermazioni sulla salute su farmaci da banco non regolamentati in assenza di chiare prove di benefici dimostrati in test clinici."

Un sito web mette in guardia contro i rischi degli integratori. (#12-18 24 maggio 2012)
L'Agenzia antidoping degli Stati Uniti ha lanciato il sito web Supplement 411 per mettere in guardia contro il pericolo degli integratori dietetici venduti agli atleti http://www.usada.org/supplement411. Il sito presenta le storie di importanti atleti che sono stati squalificati dalle competizioni dopo che nelle loro urine erano state trovate sostanze illegali (derivate dagli integratori). Il sito riporta anche notizie sui rischi derivanti dagli integratori.

Uno studio trova scarse prove sull'utilità dei prodotti per incrementare le prestazioni sportive. (#12-26 26 luglio 2012)
I ricercatori che hanno passato in rassegna le affermazioni pubblicitarie sul miglioramento delle prestazioni per bevande sportive, integratori, abbigliamento, scarpe e dispositivi hanno concluso che essi non erano adeguatamente sostenuti da prove scientifiche. I ricercatori hanno esaminato 1035 pagine web, identificato 431 affermazioni su miglioramenti delle prestazioni per 104 diversi prodotti , richiesto ulteriori informazioni ai soggetti che li commercializzavano e valutato 146 riferimenti che presumibilmente avrebbero dovuto sostenere le affermazioni riportate dalla pubblicità. Hanno trovato che metà dei siti non citava alcun riferimento e che in quelli che lo facevano, quasi tutti gli studi erano progettati in modo inadeguato. [Heneghan C and others. The evidence underpinning sports performance products: A systematic assessment. BMJ Open 2:e001702, 2012] http://bmjopen.bmj.com/content/2/4/e001702.full

Premio Nobel avverte che gli antiossidanti possono causare il cancro. (#13-3 17 gennaio 2013)
Il genetista James Watson., che ha vinto il premio Nobel per aver scoperto la struttura del DNA, ha osservato che i test clinici sugli integratori antiossidanti beta-carotene, vitamina A, vitamina C, vitamina E e selenio non hanno mostrato una chiara efficacia contro i tipi più comuni di cancro e possono accorciare la vita dei pazienti ammalati di cancro che li usano. In un lavoro strettamente tecnico egli sostiene che invece di continuare ad eseguire questi esperimenti, la ricerca futura dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo degli innovativi farmaci anti-metastatici, compresi i farmaci che inibiscono l'attività antiossidante. [Watson J. Oxidants, antioxidants and the current incurability of metastatic cancers. Open Biology 3:120144, 2013]

I supplementi di vitamina C legati ai calcoli renali. (#13-7 - 14 febbraio 2013)
Uno studio di 11 anni su oltre 48.000 uomini ha evidenziato che quelli che hanno preso supplementi di vitamina C (acido ascorbico) avevano il doppio delle probabilità di sviluppare calcoli renali rispetto a quelli che non ne prendevano. Il componente dominante di questi calcoli era l'ossalato di calcio. L'associazione non dimostra un rapporto di causa ed effetto, ma gli autori sottolineano: "Al momento non c'è nessun beneficio ben documentato nell'assumere supplementi di acido ascorbico in alte dosi, e perciò appare prudente consigliare di evitare preparazioni ad alte dosi, in particolare per persone con storie pregresse di calcoli renali." [Thomas L and others. Ascorbic acid supplements and kidney stone incidence among men: a prospective study. JAMA Internal Medicine, Feb 4, 2013] Un editoriale di accompagnamento nota che il rapporto di causalità è biologicamente plausibile poiché l'acido ascorbico è in parte metabolizzato a ossalato ed è escreto con le urine. [Fletcher RH. The risk of taking ascorbic acid. JAMA Internal Medicine, Feb 4, 2013] Il testo integrale di questi articoli è scaricabile gratuitamente online.

Demolito l'uso di integratori multivitaminici. (#13-48 - 19 dicembre 2013)
La rivista Annals of Internal Medicine ha pubblicato i risultati di tre studi che non hanno trovato benefici dall'assunzione di preparati multivitaminici:
La U.S. Preventive Services Task Force ha aggiornato la sua valutazione sugli integratori vitaminici per la prevenzione primaria in adulti senza carenze nutrizionali e viventi in comunità. Dopo aver passato in rassegna 3 prove sugli integratori multivitaminici e 24 su vitamine singole e a coppie, assegnate in modo casuale ad oltre 400.000 partecipanti, gli autori hanno concluso che non c'erano prove evidenti di effetti benefici sulla mortalità per tutte le causa, per malattie cardiovascolari o per cancro. [Fortmann SF and others. Vitamin and mineral supplements in the primary prevention of cardiovascular disease and cancer: An updated systematic evidence review for the U.S. Preventive Services Task Force. Annals of Internal Medicine 159:824-834, 2013 (link)]
Un'altro gruppo ha valutato l'uso quotidiano di integratori multivitaminici per prevenire il declino cognitivo su 5947 medici maschi di almeno 65 anni partecipanti al Physicians' Health Study II. Dopo 12 anni di osservazione non è stata trovata differenza tra i gruppi con integratori multivitaminici e quelli con placebo nelle prestazioni cognitive generali o nella memoria verbale. [Grodstein F and others. Long-term multivitamin supplementation and cognitive function in men: A randomized trial. Annals of Internal Medicine 159:806-814, 2013 (link)] Lo studio completo è disponibile gratuitamente online.
Un'altro gruppo ha valutato il beneficio potenziale di un integratore multivitaminico a 28 componenti in alte dosi su 1.708 uomini e donne con attacchi cardiaci pregressi che avevano partecipato a una prova per valutare la terapia della chelazione. Dopo un'osservazione media di 4,6 anni, non sono state trovate differenze significative negli eventi cardiovascolari ricorrenti con l'uso di integratori multivitaminici paragonati al placebo, sebbene, come rilevato dagli autori, la significatività di questo studio era limitata dall'alto tasso di non adesione e di abbandoni. [Lamas GA and others. Oral high-dose multivitamins and minerals after myocardial infarction: A randomized trial. Annals of Internal Medicine 159:717-804, 2013 (link)]
Un editoriale di accompagnamento, che ha esaminato la gamma di studi pubblicati in precedenza, ha tratto conclusioni molto negative, che ha prodotto titoli sui mezzi d'informazione di tutti gli Stati Uniti:
Beta-carotene, vitamina E, e forse alte dosi di integratori di vitamina A sono pericolosi. Altri antiossidanti, acido folico e vitamine del gruppo B, integratori multivitaminici e minerali sono inefficaci nel prevenire la mortalità o morbilità dovute alle principali malattie croniche. Sebbene le prove disponibili non escludano piccoli o grandi benefici o danni in piccoli sottogruppi della popolazione, crediamo che il caso sia chiuso - integrare la dieta di adulti ben alimentati con (la maggior parte degli) integratori vitaminici o minerali non dà chiari benefici e puà perfino essere dannoso. Queste vitamine non devono essere usate per la prevenzione di malattie croniche. Quando è troppo, è troppo! [Gualler E and others. Enough Is enough: Stop wasting money on vitamin and mineral supplements. Annals of Internal Medicine 159:850-851, 2013 link]
Quackwatch pubblica suggerimenti sull'uso razionale di supplementi dietetici (link). Tra le altre cose si raccomanda alle persone che vogliono prendere integratori multivitaminici di farlo solo ogni 2 o 3 giorni e di spendere non più di un dollaro al mese.

Integratori tossici innescano la richiesta di una maggiore regolamentazione. (#14-14 - 20 aprile 2014)
Circa 100 casi di epatite (infiammazione del fegato) ed insufficienza epatica sono stati collegati all'uso dell'OxyElite Pro, un integratore dietetico usato per sviluppare i muscoli o per perdere peso. Come commento Pieter A. Cohen, M.D. ha segnalato che:
- gli americani spendono oltre 32 miliardi di dollari l'anno per più di 85.000 diverse combinazioni di vitamine, minerali, prodotti erboristici, aminoacidi, probiotici ed altri ingredienti di integratori. A differenza dei farmaci soggetti a prescrizione, per gli integratori non è richiesta l'approvazione preventiva prima di essere esposti sugli scaffali.
- A norma del Dietary Supplement Health and Education Act del 1994, qualsiasi cosa etichettata come integratore dietetico si deve considerare sicura fino a prova contraria. Alla FDA è assegnato il poco invidiabile compito di identificare ed eliminare gli integratori pericolosi solo dopo che hanno provocato danni.
- Anche se l'OxyElite Pro è stato ritirato, non è stato fatto niente per impedire che altri integratori provochino danni ad organi o decessi. Non è stata nemmeno fatta alcuna modifica per migliorare la capacità della FDA di scoprire integratori pericolosi.
- Oltre 500 integratori sono già stati trovati adulterati con farmaci o analoghi dei farmaci, tra i quali nuovi stimolanti, nuovi steroidi anabolizzanti, antidepressivi non autorizzati, farmaci dimagranti vietati e analoghi non sperimentati del sildenafil (il principio attivo del Viagra).
- Se i consumatori ed i medici devono avere fiducia nella sicurezza di tutti gli integratori, le norme che li disciplinano devono essere modificate, in modo che per ogni ingrediente siano richiesti rigorose sperimentazioni sulla sicurezza prima della commercializzazione.
[Cohen P. Hazards of hindsight: Monitoring the safety of nutritional supplements. New England Journal of Medicine 370:1277-1280, 2014]

Una società di cosmetici patteggia sulle accuse della FTC (#14-24 - 6 luglio 2014)
L'Oréal USA, Inc. ha patteggiato le accuse della Federal Trade Commission di pubblicità ingannevole per i suoi prodotti per la cura della pelle Lancôme Génifique e L'Oréal Paris Youth Code. Secondo la denuncia della FTC, L'Oréal ha fatto affermazioni false e non dimostrate secondo le quali i suoi prodotti Génifique e Youth Code davano benefici anti-età mirati sui geni dell'utilizzatore. Ai sensi dell'accordo amministrativo proposto, all'azienda sarà proibito fare affermazioni non dimostrate secondo le quali i prodotti per la cura del viso Lancôme o L'Oréal Paris si concentrino o incrementino l'attività dei geni per rendere o far sembrare la pelle più giovane, oppure rispondano cinque volte più velocemente ai fattori che aggrediscono la pelle come lo stress, la stanchezza o l'invecchiamento [L'Oréal settles FTC charges alleging deceptive advertising for anti-aging cosmetics. FTC news release, June 20, 2014].

Agenzia antidoping mette in guardia gli atleti contro gli integratori (#14-29 - 10 agosto 2014)
L'Agenzia Anti-Doping degli Stati Uniti (USADA) pubblica un sito web che smentisce i miti sugli integratori dietetici e ne scoraggia l'uso. Tra l'altro il sito ammonisce:
- È difficile navigare sul mercato degli integratori e sulle relative questioni, nessuno può dare tutte le risposte.
- Molti sono avventatamente passati alla conclusione che gli integratori siano sicuri, efficaci e siano una componente necessaria per essere atleti di punta.
- È molto improbabile che persone sane non siano un grado di ottenere dalla sola dieta gli elementi nutritivi di cui hanno necessità. Non c'è proprio nulla che possa sostituire il consumo di una dieta adatta.
- La maggioranza degli integratori non è stata sperimentata per il miglioramento delle prestazioni.
- Alcuni integratori contengono quantità astronomiche di nutrienti non necessari, inutilizzabili da parte del corpo o addirittura potenzialmente dannosi.
- La scelta migliore può essere quella di non assumere integratori dietetici.
Il sito web contiene anche le pagine gialle degli integratori ad alto rischio, dei prodotti nei quali sono state trovate sostanze proibite nelle competizioni ad alto livello. La lista è accessibile gratuitamente ma richiede di registrarsi per essere consultata.

Integratori associati con tossicità epatica (#14-38 - 12 ottobre 2014)
Il Drug-Induced Liver Injury Network (Rete dei danni epatici indotti da sostanze) riferisce che circa il 15% dei casi che ha studiato riguardavano prodotti erboristici ed integratori dietetici. L'organizzazione è stata fondata nel 2003 per identificare e studiare casi di danni epatici indotti da sostanze, attribuibili a farmaci, escluso il paracetamolo (APAP), e ad integratori. I 130 pazienti con danni epatici da integratori consistevano in 45 (il 35%) che avevano assunto prodotti per il body building e 85 (il 65%) che avevano assunto prodotti non per il body building. Il rapporto fa notare che i problemi attribuibili ai prodotti per il body building erano relativamente leggeri ma le conseguenze gravi (decessi e trapianti di fegato) erano più frequenti tra gli utilizzatori di prodotti non per il body building che tra gli utilizzatori di farmaci [Navarro VJ and others. Liver injury from herbals and dietary supplements in the U.S. Drug-Induced Liver Injury Network. Hepatology 60:1399-1408, 2014].


Molti integratori dietetici ed erboristici non superano le analisi sugli ingredienti
(#15-28 - 19 luglio 2015)
ConsumerLab.com, che ha analizzato oltre 4.500 prodotti dal novembre 1999, ha trovato che, a tutto luglio 2015, il 20% delle vitamine e dei minerali, il 43% dei prodotti erboristici, il 21% degli altri integratori e il 24% delle polveri e bevande nutritive non ha superato le prove. Il problema più comune è stata l'assenza o l'estrema scarsità dell'ingrediente principale. Altri problemi sono: eccesso dell'ingrediente attivo, ingrediente sbagliato, ingredienti potenzialmente pericolosi o illegali, contaminazione con metalli pesanti, "correzione" con ingredienti inattesi, scarsa disgregazione (che ha influenza sull'assorbimento) e informazioni sul prodotto fuorvianti o incomplete.

Demolito l'uso di prodotti erboristici
(#15-45 - 15 novembre 2015)
Donald M. Marcus, professore emerito di medicina e immunologia al Baylor College of Medicine di Houston, ha severamente criticato l'uso di prodotti erboristici ed il modo lassista in cui sono regolamentati [Marcus DM. Dietary supplements: What's in a name? What's in the bottle? Drug Testing and Analysis, Nov 2, 2015]. Marcus conclude:
Il DSHEA (Dietary Supplement Health and Education Act, Legge sulla salute e la formazione per gli integratori dietetici) del 1994, che classifica arbitrariamente i prodotti erboristici ed altri prodotti medicinali come integratori dietetici, ha oscurato le fondamentali differenze tra le due classi di prodotti. I veri integratori alla dieta, come le multivitamine o il calcio, hanno un valore nutrizionale e sono sicuri. I prodotti erboristici sono usati in tutto il mondo come medicine, non integrano la dieta, possono provocare gravi effetti dannosi e devono essere regolamentati come medicine. Il DSHEA, inoltre, ha impedito alla FDA di regolamentare in modo efficace gli integratori erboristici come medicine. Una conseguenza della debole vigilanza normativa della FDA è la bassa qualità dei prodotti erboristici. Le ispezioni della FDA agli impianti di trasformazione hanno rilevato violazioni delle buone pratiche di produzione in più di metà degli impianti ispezionati, comprendendo condizioni non igieniche e mancanza di descrizione dei prodotti. Inoltre, molti prodotti erboristici "integralmente naturali", commercializzati per la perdità di peso, il potenziamento della salute sessuale e il miglioramento delle prestazioni sportive, sono adulterati con farmaci con ricetta o da banco, che hanno provocato effetti cardiovascolari dannosi. Le nuove procedure per verificare l'effettiva identità delle piante usate nei prodotti erboristici, non rilevano l'adulterazione con farmaci, né forniscono assicurazioni sull'adeguata attività farmacologica o sulla sicurezza. Gli "integratori" non-vitamine e non-minerali devono essere regolamentati come medicine, ma la revisione o l'abrogazione del DSHEA si scontra con una forte opposizione nel Congresso. La commercializzazione degli integratori botanici si basa su affermazioni infondate sulla loro sicurezza ed efficacia. I professionisti della sanità devono informare i pazienti ed il pubblico che non c'è motivo di prendere farmaci erboristici la cui composizione e i cui benefici sono sconosciuti, ed i cui rischi sono evidenti.
Il testo completo dell'articolo (in inglese) può essere scaricato gratuitamente.


Inchiesta di Frontline demolisce l'industria degli integratori dietetici
(#16-05 - 31 gennaio 2016)
Frontline, il New York Times e la Canadian Broadcasting Corporation hanno coprodotto un'inchiesta video di 55 minuti che prende in esame i problemi nella commercializzazione e regolamentazione di vitamine, prodotti erboristici e altri integratori. L'inchiesta mette in evidenza (a) prodotti contaminati che hanno provocato gravi danni, (b) promozione irresponsabile, (c) punti deboli nella normativa e (d) negazione della realtà da parte dell'industria [Supplements and Safety. Frontline, Jan 19, 2016].

La FTC attacca "natural" claims
(#16-14 - 17 aprile 2016)
Quattro ditte che commercializzano on line prodotti per la pelle, shampoo e creme solari, hanno accettato di conciliare le accuse della FTC secondo le quali hanno falsamente affermato che i loro prodotti erano "tutto naturale" o "100% naturale", nonostante contenessero ingredienti sintetici. [Four companies agree to stop falsely promoting their personal-care products as "all natural" or "100% natural"; fifth is charged in Commission complaint. FTC news release, April 12, 2016]. Secondo l'accordo proposto, ad ognuna delle quattro ditte è proibito dare in futuro simili rappresentazioni ingannevoli e devono avere prove consistenti ed affidabili per sostenere ogni affermazione legata agli ingredienti all'ambiente o alla salute che riporta. La FTC ha emesso una denuncia contro una quinta ditta per aver fatto affermazioni simili. Jessica Rich, direttore dell'Ufficio Difesa Consumatori della FTC, ha dichiarato che "tutto naturale" e "100% naturale" significano che il prodotto non deve contenere ingredienti artificiali. In risposta ad una petizione dei cittadini, la FDA sta riesaminando l'uso della dichiarazione "naturale" nell'etichettatura (link).

L'uso dei solarium è in calo ma è ancora fonte di preoccupazioni
(#17-10 - 5 marzo 2017)
USA Today ha pubblicato un eccellente rassegna sullo stato dell'uso dei solarium negli Stati Uniti oggi [Painter K. Home tanning beds: convenient but dangerous, health experts say. USA Today, Feb 26, 2017]. L'articolo riporta che più di 10.000 dei 18.000 centri abbronzatura in funzione nel 2010 hanno chiuso, ma un numero sconosciuto di persone continua ad usare lampade abbronzanti in case private. La psicologa comportamentale Sherry Pagoto, PhD, partecipa ad una campagna per incoraggiare i college a ridurre l'accesso facile ai solarium nei campus o nelle loro vicinanze. Nel 2014 Pagoto è stata autrice di uno studio secondo il quale il 48% dei 125 principali college secondo U.S. News and World Report aveva locali per l'abbronzatura al chiuso nel campus o in edifici esterni circostanti le scuole e che il 14% consentiva di pagare l'abbronzatura con la carta interna del campus. In una intervista del 2015, Pagoto ha detto che queste circostanze creano tra gli studenti la percezione che i college appoggino la pratica dell'abbronzatura, nonostante sia asssociata con un rischio molto più alto di ammalarsi di cancro. Si stima che oltre 450mila casi di tumori della pelle non melanocitici e oltre 10mila casi di melanoma ogni anno siano da attribuire all'abbronzatura al coperto negli Stati Uniti, in Europa e in Australia [Weiner MR and others. International prevalence of indoor tanning A systematic review and meta-analysis. JAMA Dermatology 150:390-400, 2014].

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pagina creata il: 24 agosto 2011 e aggiornata a: 13 marzo 2017