Con buona salute
(dalla newsletter di Consumer Health Digest. Traduzione: Andrea Gaddini).
Legenda: FDA: Food and Drug Administration, Agenzia per gli Alimenti ed i Farmaci degli Stati Uniti http://www.fda.gov/
FTC: Federal Trade Commission, Commissione Federale sul Commercio degli Stati Uniti
http://www.ftc.gov/

omeopatia

I medici britannici definiscono l'omeopatia "stregoneria." (#10-21, 27 maggio 2010)
I medici che hanno preso parte alla conferenza annuale dei giovani medici della British Medical Association (BMA) hanno votato quasi all'unanimità una mozione che afferma, "Data la completa mancanza di prove scientifiche valide su un qualunque beneficio: (i) l'omeopatia non dovrebbe essere più rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale; e (ii) nessun tirocinio medico nel Regno Unito dovrebbe comprendere posti in omeopatia." Durante la discussione registrata in video, che si può vedere sul sito Web della BMA, il Dott. Tom Dolphin, vice direttore del comitato dei giovani medici della BMA, ha suscitato fragorose risate definendo l'omeopatia come stregoneria. http://www.bma.public-i.tv/site/player/pl_compact.php?a=40131&t=&m=flash&l=en_GB#the_data_area (vedi da 4:55:30 a 4:58:43).
Per diventare posizione ufficiale della BMA, la mozione deve essere accettata dalla conferenza plenaria della BMA il mese prossimo. [Donelley L. Homeopathy is witchcraft, say doctors. The Telegraph, May 15, 2010] http://www.telegraph.co.uk/health/alternativemedicine/7728281/Homeopathy-is-witchcraft-say-doctors.html. La BMA ha in precedenza già espresso scetticismo sull'omeopatia, sostenendo che l'organismo regolatore, il National Institute for Health and Clinical Excellence dovrebbe esaminare il complesso delle prove ed emettere una regolamentazione definitiva sull'uso di rimedi omeopatici da parte del Servizio Sanitario Nazionale.

Lettera di diffida per ditte che commerciano prodotti omeopatici. (#10-48, 2 dicembre 2010)
In giugno, la FDA e la FTC hanno congiuntamente notificato alla Homeopathy for Health, di Moses Lake, Washington che è illegale commercializzare prodotti non autorizzati "destinati a diagnosticare, mitigare, prevenire, curare (compresa la cura dei sintomi) o guarire l'influenza da virus H1N1 nelle persone." La lettera di diffida riguarda affermazioni fatte per 20 prodotti omeopatici di sei produttori - Heel Inc. (BHI), NaturalCare Inc., Hyland's Homeopathic, Standard Homeopathic Company, Boiron Borneman Inc. e Celletech / Micro-Nutrition Plus - ognuno dei quali ha ricevuto una copia della lettera. I prodotti contenevano Oscillococcinum, che per molti anni è stato commercializzato per curare i sintomi di raffreddori e influenze. La lista 2009 della FDA dei prodotti fraudolenti per l'Influenza H1N1 comprende ora 185 articoli.

Uno dei maggiori produttori omeopatici oggetto di una class-action. (#11-26, 18 agosto 2011)
Una class-action è stata intentata contro i fabbricanti di Oscillococcinum, un prodotto omeopatico ampiamente propagandato come rimedio per l'influenza. La denuncia sostiene che il prodotto (a) non è nient'altro che una pillola di zucchero, (b) non ha nessun effetto sull'influenza e sui sintomi che l'accompagnano, e (c) non contiene nessuna molecola del suo presunto ingrediente attivo http://www.casewatch.org/civil/boiron/oscillococcinum/complaint.shtml.
La denuncia, presentata in California contro Boiron, Inc., Boiron USA, Inc. e Laboratories Boiron, chiede al tribunale di bloccare le affermazioni pubblicitarie contestate e decretare il pagamento dei danni per la violazione delle norme sulla protezione dei consumatori. L'"ingrediente attivo" nell'Oscillococcinum è preparato incubando per 40 giorni una piccola quantità di fegato e cuore di un'anatra appena uccisa. La soluzione risultante è quindi filtrata, liofilizzata, reidratata, diluita 1/100 200 volte (agitandola tra una diluzione e l'altra), ed usata per imbevere dei granuli di zucchero. Se una singola molecola della sostanza originale potesse sopravvivere alla diluizione, la sua concentrazione sarebbe di 1 a 100 alla 200
ma - un numero ampiamente maggiore del numero stimato di molecole presenti nell'universo http://www.homeowatch.org/o.
L'anno scorso la FDA e la FTC hanno congiuntamente ammonito un distributore sul fatto che era illegale pubblicizzare l'Oscillococcinum "per un rapido sollievo dai sintomi d'infezione da influenza." http://www.casewatch.org/fdawarning/prod/2010/homeopathy_for_health.shtml.
Il Newport Trial Group (http://trialnewport.com), che ha intentato l'azione legale, ne sta portando avanti un'altra simile contro Boiron USA in relazione alla sua commercializzazione del Children's ColdCalm, un prodotto omeopatico pubblicizzato per alleviare gli starnuti, il naso che cola, la congestione nasale, i dolori da sinusite, il mal di testa ed il mal di gola http://www.casewatch.org/civil/boiron/coldcalm/complaint.pdf.
In luglio un giudice federale ha respinto un'istanza di archiviazione del caso basata sull'ipotesi che l'FDA avesse competenza primaria e che il tribunale dovesse rinviare il caso ai poteri esecutivi del governo http://www.casewatch.org/civil/boiron/coldcalm/dismissal_order_ruling.pdf.
Dopo aver notato che la FDA non ha richiesto che i prodotti omeopatici siano conformi a dei requisiti d'efficacia, il giudice ha sentenziato che la giurisdizione è corretta perché la FDA ha ampiamente abdicato a qualsiasi ruolo che avrebbe potuto avere nel creare tali requisiti.
Il Committee for Skeptical Inquiry ed il Center for Inquiry hanno sollecitato la Walmart a cessare di commercializzare l'Oscillicoccinum http://www.homeowatch.org/news/cfi.html.

Ammessa una class-action sull'omeopatia. (#11-27, 25 Agosto 2011)
Un giudice federale ha ammesso il proseguimento di una class-action intentata dal Newport Trial Group contro Boiron USA http://www.casewatch.org/civil/boiron/coldcalm/class_certification.pdf.
La denuncia sostiene che Boiron ha usato affermazioni ingannevoli sul fatto che Children's ColdCalm, un prodotto omeopatico di sua fabbricazione, attenuerebbe gli starnuti, il naso che cola, la congestione nasale, i dolori da sinusite, il mal di testa ed il mal di gola http://www.casewatch.org/civil/boiron/coldcalm/complaint.pdf.
In luglio il giudice ha respinto un'istanza di archiviazione del caso basata su ragioni giurisdizionali http://www.casewatch.org/civil/boiron/coldcalm/dismissal_order_ruling.pdf.

La FDA sollecitata a maggiore severità sull'omeopatia. (#11-28, 1° settembre 2011)
Il Center for Inquiry and Committee for Skeptical Inquiry ha depositato tre petizioni che chiedono all'FDA di interessarsi a vari aspetti del commercio di prodotti omeopatici.
**La prima petizione chiede all'agenzia di iniziare a creare delle norme che richiedano a tutti i farmaci omeopatici da banco di soddisfare gli stessi requisiti di efficacia delle medicine non omeopatiche. Sebbene la FDA abbia l'autorità di imporre ai farmaci omeopatici di sottoporsi alle prove di efficacia, non lo ha fatto. Questa petizione chiede anche all'agenzia di imporre etichette di avvertimento sui prodotti omeopatici a meno che non si dimostrino efficaci http://www.homeowatch.org/reg/csi/petition1.pdf.
**La seconda petizione chiede all'FDA di richiedere alla Boiron di etichettare in inglese il presunto ingrediente attivo. Questo prodotto, un presunto rimedio per l'influenza, dichiara di essere ottenuto diluendo ripetutamente un estratto di fegato e cuore di anatra. In ogni caso l'etichetta usa una frase latina per identificare l'ingrediente, sebbene le leggi federali impongano che i prodotti siano etichettati in inglese http://www.homeowatch.org/reg/csi/petition2.pdf.
**La terza petizione denuncia il fatto che la pubblicità della Boiron suggerisce in modo falso che l'Oscillococcinum abbia ottenuto l'autorizzazione dall'FDA.
Molti prodotti omeopatici, compreso l'Oscillococcinum, non contengono nessuna molecola della sostanza/e originale/i http://www.homeowatch.org/reg/csi/petition3.pdf.
Le norme dell'FDA le impongono di rispondere alle petizioni dei cittadini entro 180 giorni. Comunque una petizione simile, presentata nel 1994 dal Dr. Stephen Barrett ed altre 41 persone interessate, non ha ricevuto alcuna risposta http://www.quackwatch.org/01QuackeryRelatedTopics/homeopetition/homeopetition.html.
Per maggiori informazioni sull'Oscillococcinum, vedi http://www.homeowatch.org/history/oscillo.html.

Un blog si chiede se i farmacisti debbano vendere prodotti omeopatici. (#11-44 31 dicembre 2011)
Scott Gavura, che gestisce il sito Science-Based Pharmacy, è un farmacista canadese che pensa che non sia etico per i farmacisti vendere, promuovere o incoraggiare la vendita o l'uso dell'omeopatia. [Homeopathy: To sell or not to sell? Pharmacists weigh in, Nov 30, 2011] http://sciencebasedpharmacy.wordpress.com/2011/11/30/homeopathy-to-sell-or-not-to-sell-pharmacists-weigh-in/ Tra i commenti inviati dagli altri farmacisti troviamo:
**"Vendere un preparato che si sa non funzionare è esattamente come se . . . . lo stesso farmacista andasse nel retro, riempisse una bottiglia di acqua di rubinetto e la vendesse al consumatore . . . . Se non pensate che ci sia un problema etico, datele gratis al consumatore, visto che dopo tutto il costo per prepararle è vicino allo zero."
**"Ho visto l'Oscillococcinium sugli scaffali di Shoppers Drug Mart, proprio accanto alle 'vere' medicine per il raffreddore e l'influenza. Non c'era nessuna indicazione (tale da poter essere individuata da un qualsiasi cittadino non prevenuto) che spiegasse una qualche differenza tra le pillole di zucchero omeopatiche e le vere medicine. Se non ne sapessi qualcosa di più, troverei migliore prendere una pseudo-medicina ('nessun effetto collaterale!') e sprecare i miei soldi. Ancora peggio, se il mio raffredore guarisse subito, come spesso accade con i raffreddori, potrei convincermi che ha funzionato e cercare rimedi omeopatici per malattie più gravi nel futuro. Questo, secondo me, è il vero pericolo nella vendita di prodotti omeopatici da parte dei farmacisti: è il primo passo per più gravi rifiuti di cure mediche reali. È una china sdrucciolevole quella che porta da innocui non-rimedi per il raffreddore a trattamenti da ciarlatani contro il cancro."

Una catena britannica di farmacie ha ritirato dagli scaffali le affermazioni sull'omeopatia. (#11-44 31 dicembre 2011)
Boots, una importante catena britannica di farmacie, ha smesso di esporre informazioni sulle indicazioni dei prodotti omeopatici che vende. L'azione è stata intrapresa dopo che l'agenzia per il controllo dei medicinali ed i prodotti sanitari (Medicines and Healthcare products Regulatory Agency - MHRA) ha accolto un reclamo secondo il quale la pubblicità nei punti vendita della Boots conteneva informazioni proibite. La pubblicità, rinvenuta in molte farmacie, consisteva in un libretto a schede mobili che elencava indicazioni, sintomi e prodotti omeopatici. La MHRA ha deliberato che i prodotti non erano autorizzati a porre indicazioni perché il piano semplificato di norme del MHRA per i prodotti omeopatici proibisce di dichiarare le indicazioni per i quali possono essere impiegati. [Boots told to stop making medical claims for pills with no active ingredient. The Nightingale Collaboration Web Site, December 2011] http://www.nightingale-collaboration.org/news/107-boots-told-to-stop-making-medical-claims-for-pills-with-no-active-ingredient.html. Il documento con la linea proposta dal MHRA, Homeopathic medicines: Guidance for advertising, è pubblicato su: http://www.homeowatch.org/reg/mhra.pdf.

Le università britanniche cancellano i corsi di laurea in "medicine alternative". (#12-05 2 febbraio 2012)
A partire da quest'anno le università britanniche a finanziamento pubblico non offriranno più corsi di laurea in medicina cinese, agopuntura, omeopatia, naturopatia o riflessologia. Pochi anni fa c'erano 45 di questi corsi. L'anno scorso il governo britannico ha richiesto l'interruzione del finanziamento pubblico alle cure omeopatiche. [UK universities drop alternative medicine degree programs. Deutsche Welle, Jan 18, 2012] http://www.dw-world.de/dw/article/0,,15673133,00.html.

Un articolo riferisce di decessi legati all'omeopatia. (#12-18 24 maggio 2012)
Ian Freckelton, un importante avvocato australiano che dirige il Journal of Law and Medicine, ha scritto un dettagliato resoconto sulla storia, i rischi e l'attuale stato giuridico dell'omeopatia in vari paesi. [Freckelton I. Death by homeopathy: Issues for Civil, criminal and coronial law and for health service policy. Journal of Law and Medicine 19:454-478, 2012] http://boenrep.com/dl/LAW.pdf. L'articolo contiene dettagli su diverse persone che sono morte perché si sono affidate a cure omeopatiche piuttosto che a cure responsabili. Uno di questi casi è quello di Penelope Dingle, una donna australiana deceduta nel 2005 a causa delle complicanze di un cancro metastatico all'intestino. Secondo la relazione degli inquirenti la signora Dingle si accorse della presenza di sangue nelle feci nel 2001, ed a quell'epoca la prognosi con una cura standard sarebbe stata favorevole. Lei però si affidò alle cure di un omeopata e di due medici rinnegati e non adottò appropriate cure mediche fino a che non fu in punto di morte http://www.homeowatch.org/news/dingle_finding.pdf.

Il Regno Unito interviene duramente sulla pubblicità dei prodotti omeopatici. (#12-24 14 luglio 2012)
L'autorità britannica sugli standard pubblicitari (British Advertising Standards Authority - ASA) ha annunciato di aver ricevuto talmente tanti reclami sulla pubblicità dei prodotti omeopatici che non ha più bisogno di riceverne altri. L'ASA di solito si occupa di una sola pubblicità alla volta. Stavolta però ha intimato alle ditte che fanno pubblicità di smettere di fare affermazioni sull'efficacia dei prodotti senza "solide prove" che le sostengano e sta controllando i siti web per verificare se sono state eseguite le necessarie modifiche. [Complaints about homeopathy websites. ASA Web site, accessed July 1, 2012] http://www.asa.org.uk/Resource-Centre/Hot-Topics/Homeopathy-complaints.aspx
Nel frattempo il Comitato sulla pratica pubblicitaria (Committee of Advertising Practice - CAP) - il gruppo degli industriali che scrive il Codice britannico sulla pubblicità, la promozione delle vendite e la vendita diretta (British Code of Advertising, Sales Promotion and Direct Marketing) al quale chi fa pubblicità deve attenersi - ha pubblicato una Guida per la pubblicità sui servizi omeopatici, che mette in guardia dal fare affermazioni non dimostrate e osserva che tutti i prodotti omeopatici devono essere registrati prima di commercializzarli. http://www.homeowatch.org/reg/cap_guidance.pdf

Giornalista pagato per denigrare un critico britannico della ciarlataneria. (#12-25 19 luglio 2012)
Notizie di stampa riferiscono che dei fabbricanti tedeschi di preparati omeopatici hanno pagato ad un giornalista 40.000 sterline l'anno per denigrare sistematicamente delle persone che criticavano l'omeopatia. [Lewis A. German homeopathy companies pay journalist who smears UK academic. The Quackometer Blog, July 16, 2012] http://www.quackometer.net/blog/2012/07/german-homeopathy-companies-pay-journalist-who-smears-uk-academic.html.
Il principale bersaglio è stato il dottor Edzard Ernst, M.D., Ph.D., il più importante autore di rassegne sistematiche della letteratura scientifica legata ai metodi di cura "complementari e alternativi". Ernst ha risposto sul sito: http://www.thetwentyfirstfloor.com/?p=4424.

Un fisico spiega in dettaglio perché l’omeopatia è impossibile. (#12-32 20 settembre 2012)
Il fisico irlandese David Grimes ha prodotto una dettagliata critica delle affermazioni collegate all’omeopatia riguardanti l’ultradiluizione, i limiti chimici, la “memoria dell’acqua” e i segnali elettromagnetici. Grimes osserva:
**Molti prodotti omeopatici sono talmente diluiti che è improbabile che contengano anche una sola molecola dell’”ingrediente attivo”.
**Per raggiungere la diluizione dichiarata da molti prodotti di uso comune, una singola molecola richiederebbe un contenitore più grande del nostro sistema solare.
**Alcuni prodotti dichiarano di contenere una concentrazione di ingrediente attivo che non si potrebbe ottenere nemmeno con una singola molecola in un contenitore delle dimensioni dell’universo. Il che è ovviamente impossibile.
**Le affermazioni sul fatto che l’acqua può “ricordare” sostanze non più presenti sono false perché studi hanno dimostrato che se mai tale capacità esiste, non permane che per una frazione di nanosecondo.
** Le affermazioni sul fatto che in estrema diluizione il DNA batterico produce segnali elettromagnetici sono basati su ricerche progettate in modo improprio.
** L’affermazione che una maggiore diluizione produce effetti terapeutici maggiori è il contrario di quanto comunemente si riscontra in natura.
L’autore conclude: "I meccanismi proposti per l’omeopatia si dimostrano non plausibili se analizzati da un punto di vista fisico e chimico, e perciò non sorprende il fatto che gli effetti biologici dell’omeopatia non possono essere misurati in test clinici su larga scala." [Grimes D. Proposed mechanisms for homeopathy are physically impossible. FACT 17:149-154, 2012] http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/j.2042-7166.2012.01162.x/abstract

Agenzia governativa australiana demolisce l'omeopatia (#15-11 - 15 marzo 2015)
Il Consiglio nazionale per la salute e la ricerca (National Health and Research Council) del governo australiano ha prodotto una relazione di 40 pagine che conclude, sostanzialmente, che le cure omeopatiche sono inutili [NHMRC Information Paper: Evidence on the effectiveness of homeopathy for treating health conditions. National Health and Medical Research Council. 2015. Canberra: National Health and Medical Research Council, March 2015]. Dopo aver passato in rivista la letteratura scientifica, gli autori affermano:
- In base alle prove considerate, non c'è nessun problema di salute per il quale ci sia un'evidenza degna di fiducia sull'efficacia dell'omeopatia.
- Nessuno studio di buona qualità e ben progettato, con abbastanza partecipanti da dare un risultato significativo ha mai riferito che l'omeopatia abbia causato miglioramenti della salute maggiori che il placebo, o abbia provocato miglioramenti della salute uguali ad altre cure.
- L'omeopatia non va usata per curare problemi cronici, gravi o che potrebbero diventare gravi.
- Le persone che scelgono l'omeopatia possono mettere a rischio la propria salute se rifiutano o ritardano cure per le quali ci sono buone prove di sicurezza ed efficacia.
- Le persone che stanno valutando se usare o meno l'omeopatia dovrebbero prima consigliarsi con un operatore sanitario autorizzato. Quelli che usano l'omeopatia dovrebbero dirlo al loro operatore sanitario e dovrebbero continuare qualunque cura prescritta.

I medici generici australiani stroncano l'omeopatia (#15-31 - 9 agosto 2015)
Il Royal Australian College of General Practitioners (Real Collegio dei Medici Generici) ha pubblicato una posizione ufficiale che conclude:
Il RACGP sostiene l'uso della medicina basata sulle prove, in cui le informazioni più aggiornate provenienti dalla ricerca sono usate come base per l'assunzione di decisioni cliniche. Alla luce delle robuste prove che confermano che l'omeopatia non ha effetto oltre a quello placebo come cura per vari disturbi clinici ...
1. I medici non devono praticare l'omeopatia, mandare pazienti dagli omeopati, o raccomandare prodotti omeopatici ai loro pazienti.
2. I farmacisti non devono vendere, consigliare o sostenere l'uso di prodotti omeopatici.
3. Le alternative omeopatiche non devono essere usate al posto della vaccinazione convenzionale.
4. Le assicurazioni private sulla salute non devono fare sconti o sostenere in altro modo servizi o prodotti omeopatici. s
La dichiarazione è stata una risposta alla rassegna del National Health and Medical Research Council pubblicata di recente, che ha concluso che non c'è nessun disturbo per il quale ci siano prove affidabili che l'omeopatia sia una cura efficace.

L'omeopatia è in declino nel Regno Unito (#16-02 - 10 gennaio 2016)
La Nightingale Collaboration ha informato che l'uso di prodotti e servizi omeopatici è in costante calo nel Regno Unito. La sua recente relazione sottolinea:
- Due dei cinque ospedali omeopatici e la farmacia del terzo ospedale sono stati chiusi.
- Il numero di prescrizioni per prodotti omeopatici è costantemente diminuito da circa 170.000 nel 1996 a circa 10.000 nel 2014.
- La British Advertising Authority (Autorità Pubblicitaria Britannica) ha dato una stretta alle affermazioni pubblicitarie e l'Agenzia Regolatrice per la Medicina ed i Prodotti per l'Assistenza Sanitaria (Medicines & Healthcare Products Regulatory Agency, MHRA) ha attaccato la distribuzione di prodotti non autorizzati.
La Nightingale Collaboration ha espresso la speranza che la MHRA fermi la commercializzazione di prodotti con nomi simili a malattie o medicine comunemente conosciute. [On a downward spiral. Nightingale Collaboration Web site, Oct 22, 2015]

Esperti invitano a respingere l'omeopatia (#16-07 - 21 febbraio 2016)
Il mese scorso, otto eminenti scienziati si sono incontrati a Friburgo, in Germania, per discutere su come informare responsabilmente il pubblico e contrastare la dilagante disinformazione sull'omeopatia alla quale i tedeschi e gli altri sono regolarmente esposti. Essi hanno fondato l'Homeopathy Information Network e hanno pubblicato la dichiarazione di Friburgo sull'omeopatia, che ha definito l'omeopatia "un sistema di credenze ostinatamente persistente" ed hanno concluso:
La nostra critica non è rivolta ai pazienti bisognosi o ai medici omeopati praticanti; è diretta alle scuole di omeopatia ed alle istituzioni sanitarie che potrebbero da tempo aver riconosciuto la natura irragionevole dell'omeopatia, ma hanno scelto di non interferire. Noi chiediamo ai protagonisti del nostro sistema sanitario basato sulla scienza di rifiutare finalmente l'omeopatia e gli altri metodi pseudoscientifici e di tornare a ciò che dovrebbe essere evidente di per sé: le regole scientificamente validate, corrette e universalmente riproducibili che promuovono la medicina al livello più alto per il bene del paziente.

Demolita l'omeopatia (#16-16 - 1° maggio 2016)
Jan Willem Nienhuys ha messo in rete un rapporto dettagliato sulla tesi di dottorato discussa nel 1943 dal medico olandese dottor David Karel de Jongh. Il rapporto di De Jongh era basato su un esame meticoloso di centinaia di articoli e libri e sulle sue esperienze di lavoro in un ospedale omeopatico. I punti principali comprendono:
- il fondatore dell'omeopatia, il dottor Samuel Hahnemann, non ha mai messo alla prova i suoi metodi esaminandoli sistematicamente. Le sue ricerche sono consistite nella raccolta di aneddoti dalla letteratura medica, che lui ha interpretato in maniera molto distorta.
- Fin dai tempi di Hahnemann, gli omeopati hanno attribuito un grande valore all'agitazione dei rimedi dopo ciascuna diluizione. Comunque, i fisici ci dicono che questo è privo di senso: le molecole di un fluido si urtano violentemente a vicenda molti milioni di volte al secondo, e solo materiali molto instabili come la nitroglicerina risentono di un effetto dall'agitazione.
- Il concetto di "omeopatia costituzionale" consente agli omeopati di somministrare diversi rimedi per diverse persone che soffrono della stessa malattia, creando così l'illusione di trattamenti individualizzati.

Le vendite di prodotti omeopatici continuano a calare (#16-32 - 21 agosto, 2016)
Il numero di prescrizioni omeopatiche del Servizio Sanitario Nazionale britannico, presentate presso le farmacie inglesi, è in costante calo, ed è del 95% inferiore al picco che si è avuto circa 20 anni fa. Nel 2015 ci sono state solo 8.894 prescrizioni, contro le 10.238 del 2014. Il costo totale di queste prescrizioni è calato a 94.313 sterline, ed è sceso per la prima volta sotto le 100.000 sterline [Homeopathy on the NHS: at death's door. The Nightingale Collaboration, April 26, 2016]. Negli ultimi anni gli organi di revisione del Servizio Sanitario Nazionale hanno emesso relazioni molto sfavorevoli e la British Advertising Authority (Autorità Britannica sulla Pubblicità) ha proibito affermazioni pubblicitarie relative all'efficacia. L'omeopatia è una pseudoscienza basata sulle nozioni che (a) una sostanza che produce sintomi in una persona sana, può curare i malati con sintomi simili e (b) che dosi infinitesimali possono essere estremamente potenti [Barrett S. Homeopathy: The ultimate fake. Quackwatch, Aug 22, 016].

I veterinari britannici chiedono il bando dell'omeopatia (#16-34 - 11 settembre 2016)
Danny Chambers, un veterinario che insegna all'Università di Edinburgo, ha scritto una lettera aperta in cui chiede al Reale Collegio dei Veterinari (RCVS) di bandire la cura degli animali con l'omeopatia. Un brano della lettera dice:
Poche cose spezzano il cuore come il dover raccogliere i cocci dopo che un animale ha ricevuto cure inadeguate. Purtroppo, troppe volte nella mia carriera mi è stato portato un animale nel quale un disturbo perfettamente curabile è stato lasciato peggiorare, perché i suoi proprietari ed i veterinari erano convinti che i rimedi omeopatici sarebbero serviti a curarlo. Nel migliore dei casi, questo porta a sofferenze inutili e in una minore probabilità di completa guarigione, nel caso peggiore, come nel caso di un cavallo che ho trattato per una grave laminite, non c'era rimasto altro che l'eutanasia.
. . . Per il proprietario di un animale non c'è un vero modo di giudicare se il parere che riceve da un veterinario qualificato è basato su solide ricerche o, come nel caso dell'omeopatia, è basato su una convinzione personale che sfugge davanti alle prove. Il pubblico giustamente ha fiducia nei veterinari, ritenendo che il nostro sapere medico è il risultato di anni di studi e di pratica in istituzioni formalmente accreditate, ed è basato su solide ricerche.
Se la professione veterinaria vuole conservare la fiducia del pubblico, deve assicurare che le cure che offriamo siano, al meglio delle nostre capacità, basate su prove scientifiche. È compito del RCVS, in quanto organo regolatore dei veterinari nel Regno Unito, di sorvegliare in modo chiaro gli standard etici e clinici della nostra professione, la promozione di cure dimostrabilmente inefficaci non è compatibile con questi standard.
Oltre 1.000 veterinari hanno firmato la lettera [Chambers D. Why we are calling for a ban on vets offering homeopathic remedies. The Guardian, July 8, 2016].

La FDA mette in guardia contro l'uso di prodotti omeopatici per la dentizione (#16-36 - 25 settembre 2016)
La Food and Drug Administration degli Stati Uniti sta avvisando i consumatori che le pillole e i gel omeopatici per la dentizione possono creare rischi per i neonati e i bambini [FDA warns against the use of homeopathic teething tablets and gels. FDA news release, Sept 30, 2016]. La FDA raccomanda ai consumatori di smettere di usare questi prodotti e di disfarsi di quelli in loro possesso. Le pillole e i gel omeopatici per la dentizione, distribuiti da CVS, Hyland's, e forse altri, sono venduti in negozi al dettaglio e online. In un comunicato l'agenzia ha dichiarato:
- L'agenzia non è a conoscenza di alcun beneficio dimostrato dei prodotti che in etichetta dichiarano di poter alleviare i sintomi della dentizione nei bambini.
- Il consumatore deve ricorrere immediatamente alle cure di un medico se suo figlio dovesse soffrire di convulsioni, difficoltà di respirazione, letargia, sonnolenza eccessiva, debolezza muscolare, arrossamenti della pelle, stitichezza, difficoltà di minzione o agitazione dopo l'uso di pillole e gel omeopatici per la dentizione.
- La FDA sta analizzando gli eventi sfavorevoli riferiti all'agenzia a proposito delle pillole e dei gel omeopatici per la dentizione a partire dal 2010, quando ha pubblicato un allarme sanitario e un richiamo sulle pillole omeopatiche per la dentizione. L'agenzia sta anche analizzando campioni dei prodotti.
La FDA sta valutando il proprio quadro normativo sull'omeopatia. Il dottor Stephen Barrett ha raccomandato che (a) nessuna affermazione sulla salute sia permessa per i prodotti omeopatici a meno che non siano approvati attraverso la procedura standard di approvazione dei farmaci della FDA e (b) che la FDA consigli ai consumatori di non comprare prodotti omeopatici. L'azione in corso indica che un tale avvertimento è legalmente fattibile.

La FTC pubblica le linee guida per la pubblicità omeopatica (#16-44 - 27 novembre 2016)
La Federal Trade Commission ha annunciato una nuova politica sulla pubblicità dei prodotti omeopatici. L'agenzia ha anche pubblicato il rapporto informativo sul suo seminario del 2015. L'omeopatia, che risale al 1700, si basa sul discusso concetto medico che i sintomi della malattia si possano curare con dosi ripetutamente diluite delle sostanze che apparentemente producono sintomi simili, quando sono somministrate in dosi maggiori a persone sane. Molti prodotti omeopatici sono diluiti fino al punto di non contenere nemmeno una singola molecola della sostanza iniziale. Secondo la dichiarazione programmatica:
- per le affermazioni sull'efficacia e la sicurezza dei prodotti omeopatici da banco, la FTC manterrà gli stessi standard degli altri prodotti che fanno affermazioni dello stesso genere. Le ditte dovranno avere prove scientifiche di buona qualità ed affidabili per le affermazioni riguardanti la salute, comprese quelle sul fatto che un prodotto può curare specifici disturbi. La dichiarazione descrive anche il livello di prove scientifiche che la Commissione richiede per tali affermazioni.
- per la maggior parte dei prodotti omeopatici da banco, l'argomentazione per l'efficacia è basata unicamente sulle teorie omeopatiche tradizionali, e non ci sono studi validi, fatti secondo i metodi scientifici correnti, che mostrino l'efficacia del prodotto. Quindi è probabile che le affermazioni riguardanti la salute per questi prodotti sono intrinsecamente fuorvianti.
- possono essere ammesse affermazioni non dimostrate se la pubblicità o l'etichettatura comunicano in modo efficace che: (a) non ci sono prove scientifiche che il prodotto funzioni e (b) le affermazioni sono basate solo sulle teorie settecentesche dell'omeopatia che non sono accettate dagli esperti medici più moderni.
- ciascuna di queste informazioni (a) deve essere ben evidente ed in stretta vicinanza al messaggio sull'efficacia del prodotto, (b) potrebbe dover essere incorporata nel messaggio stesso, e (c) non deve essere sminuita da affermazioni positive aggiuntive o da testimonianze positive di consumatori. Se l' "impressione netta" di una pubblicità trasmette più evidenze di quante ne abbia il venditore, avrà violato la norma della FTC.
Il mercato sarà più efficiente se le etichette e le pubblicità dei prodotti elencheranno solo gli ingredienti e non comprenderanno affermazioni sull'efficacia, come raccomandato dal dott. Stephen Barrett [Barrett S. Comments and proposed testimony for the FTC workshop on advertising for over-the-counter (OTC) homeopathic products. July 29, 2015]. Ma la FTC sembra voler permettere affermazioni sull'efficacia accompagnate da "sufficienti" informazioni negative.

I migliori scienziati russi definiscono l'omeopatia "pseudoscienza pericolosa" (#17-32 - 20 agosto 2017)
L'Accademia russa delle scienze ha dichiarato che l'omeopatia "non ha alcuna base scientifica" e mette a rischio quelli che credono che sia efficace. Un memorandum emesso dalla Commissione dell'Accademia contro la Pseudoscienza e la falsificazione della ricerca scientifica ha concluso che i tentativi di verificare il successo delle cure omeopatiche falliscono da oltre 200 anni. La relazione ha esortato i media a presentare l'omeopatia come pseudoscienza al pari della magia, dei guaritori e delle pratiche psichiche [Dearden L. Russian Academy of Sciences says homeopathy is dangerous 'pseudoscience' that does not work. The Independent, Feb 7, 2017].

Pubblicato l'indice delle lettere di avvertimento della FDA sull'omeopatia (#17-33 - 27 agosto 2017)
Homeowatch ha pubblicato un indice delle lettere di avvertimento inviate dalla FDA a 50 aziende che negli ultimi 30 anni hanno commercializzato prodotti omeopatici con affermazioni illegali. L'elenco non è completo perché alcune lettere inviate anni fa non compaiono più sul sito Web della FDA.

I consiglieri scientifici dell'Unione Europea condannano l'omeopatia (#17-37 - 24 settembre 2017)
Il Consiglio consultivo europeo delle accademie scientifiche (European Academies' Science Advisory Council - EASAC), ha pubblicato una dichiarazione per sottolineare la critica delle affermazioni scientifiche e sanitarie sui prodotti omeopatici e per esortare i decisori politici a migliorare il diritto dei consumatori ad una corretta informazione. La dichiarazione sottolinea che (a) i meccanismi d'azione dichiarati per l'omeopatia sono improbabili e incoerenti con i concetti scientifici consolidati, (b) non c'è nessuna malattia nota per la quale esistano solide prove sull'efficacia dell'omeopatia al di là dell'effetto placebo, e (c) la promozione dell'omeopatia può portare a un dannoso ritardo dell'attuazione di cure mediche efficaci e può minare la fiducia del pubblico nella natura e nel valore dell'evidenza scientifica. Il Consiglio raccomanda:
- Devono esserci requisiti regolamentari coerenti per dimostrare l'efficacia, sicurezza e qualità di tutti i prodotti per la medicina umana e veterinaria, basati su prove verificabili ed oggettive, commisurate con la natura delle affermazioni fatte.
- Senza tali prove, le autorità regolatrici nazionali non devono poter né approvare né registrare un prodotto per l'uso come specialità medicinale.
- Un sistema sanitario pubblico basato su prove non deve rimborsare prodotti e pratiche omeopatiche, a meno che non se ne dimostri l'efficacia e la sicurezza con test rigorosi.
- L'etichettatura dei prodotti omeopatici deve essere simile a quella degli altri prodotti sanitari; ossia, deve esserci una accurata, chiara e semplice descrizione degli ingredienti e delle loro quantità nella formulazione.
- La pubblicità e la commercializzazione dei prodotti e servizi omeopatici deve conformarsi agli standard consolidati di accuratezza e chiarezza. Le affermazioni pubblicitarie su efficacia, sicurezza e qualità devono essere fatte solo in presenza di prove dimostrabili.
L'EASAC riflette le opinioni delle 29 accademie europee delle scienze e organismi accademici [Homeopathic products and practices: assessing the evidence and ensuring consistency in regulating medical claims in the EU. EASAC, Sept 2017].

Una rivista chiarisce le differenze tra farmaci veterinari ed "alternative" omeopatiche (#17-43 - 19 novembre 2017)
Il giornale della British Veterinary Association ha pubblicato due articoli che mettono l'omeopatia in una prospettiva storica e scientifica. Sebbene gli articoli riguardino le pratiche veterinarie, le loro conclusioni sono ugualmente rilevanti per le medicine umane. Il primo articolo osserva che "per molti farmaci il meccanismo d'azione è provato e per la maggior parte dei farmaci senza comprovati meccanismi d'azione esistono meccanismi scientificamente plausibili" [Lees P and others. Comparison of veterinary drugs and veterinary homeopathy: Part 1. Veterinary Record, Aug 12, 2017]. Al contrario, il secondo articolo osserva che "l'omeopatia ... è calata dall'alto e basata sulla fede, governata da leggi arbitrarie, inventate dal fondatore, Hahnemann, che sono immutabili. In quanto tale l'omeopatia non solo è non scientifica, ma è un sistema di credenze autenticamente mistico" [Lees P and others. Comparison of veterinary drugs and veterinary homeopathy: Part 2. Veterinary Record, Aug 19/26, 2017].

La FDA propone nuove regole sui prodotti omeopatici (#17-47 - 24 dicembre 2017)
La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha proposto quelle che definisce "linee guida basate sul rischio" che danno priorità di applicazione sui prodotti omeopatici con il maggior potenziale rischio per i pazienti [FDA proposes new, risk-based enforcement priorities to protect consumers from potentially harmful, unproven homeopathic drugs. FDA news release, Dec 18, 2017]. La FDA intende concentrare l'attenzione:
- prodotti con problemi di sicurezza segnalati
- prodotti che contengono o affermano di contenere ingredienti associati con problemi di sicurezza potenzialmente significativi
- prodotti con modalità di somministrazione diverse da quella orale e locale
- prodotti destinati alla prevenzione o alla cura di malattie e disturbi gravi e/o che mettono in pericolo la vita
- prodotti per popolazioni vulnerabili
- prodotti che non soddisfano gli standard di qualità, potenza o purezza richiesti dalla legge.
Sebbene i prodotti omeopatici non abbiano una provata efficacia e la loro base teorica sia priva di senso, un divieto totale non è politicamente fattibile [Barrett S. Homeopathy: The ultimate fake. Quackwatch, Aug 25, 2016]. Tuttavia, la FDA può facilmente limitare la loro commercializzazione a prodotti mono-ingrediente che rispettino rigorosamente la Farmacopea Omeopatica. Per i prodotti omeopatici non devono essere permesse indicazioni sulla salute a meno che non siano approvate attraverso la procedura standard di approvazione dei farmaci della FDA. Le sole affermazioni che devono essere permesse nell'etichettatura o nella pubblicità sono il nome chimico, la diluizione e il fatto che il prodotto sia omeopatico. I prodotti compatibili con la Farmacopea potrebbero ancora essere commercializzati, quindi i consumatori che desiderano prodotti omeopatici potrebbero ancora ottenerli. Ma le affermazioni sulla salute non approvate, comprese le affermazioni implicite nei nomi dei prodotti, devono essere vietate. Se sei d'accordo con questo suggerimento, leggi la spiegazione completa del Dr. Barrett e invia un commento con parole tue alla pagina dei commenti della FDA.

Messo fine all'omeopatia a carico pubblico in Inghilterra (#18-32 - 12 agosto 2018)
Pillole o visite omeopatiche non possono più essere finanziate dal Servizio sanitario nazionale inglese (National Health Service, NHS). Il gruppo Carico pubblico clinico (CCG - Clinical Commissioning Group) di Bristol, North Somerset e South Gloucestershire è stato l'ultimo dei CCG inglesi a porre fine alla presa in carico pubblico dei rimedi omeopatici. Questo atto segna il culmine di una campagna di quattro anni condotta dalla Good Thinking Society per persuadere il NHS inglese a cessare di sprecare denaro con l'omeopatia [Marsh. NHS Bristol ends funding for homeopathy, ending all homeopathy commissioning in England. Good Thinking site. Aug. 7, 2018].

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pagina creata il: 24 agosto 2011 e aggiornata a: 18 agosto 2018