Freedom Come-All-Ye
Scritta nel 1960 dal grande poeta scozzese Hamish Henderson (1919-2002) per la Marcia della Pace a Holy Loch, presso Glasgow, è un canto contro il razzismo, l'imperialismo e lo sfruttamento.
La canzone è in scots, un dialetto, o secondo altri una lingua, simile all'inglese e diffuso nelle Lowlands della Scozia.
La melodia è una marcia per cornamusa della prima guerra mondiale, "The Bloody Fields of Flanders", che Henderson apprese nel 1944 durante la difesa della testa di ponte di Anzio.

testo da: Scotland's Songs

Freedom Come-All-Ye

Libertà, venite tutti

Roch the wind in the clear day's dawin
Blaws the cloods heelster-gowdie ow'r the bay
But there's mair nor a roch wind blawin
Through the great glen o the warld the day.

It's a thocht that will gar oor rottans
A' they rogues that gang gallus, fresh and gay,
Tak the road and seek ither loanins
For their ill ploys, tae sport and play

Nae mair will the bonnie callants
Mairch tae war when oor braggarts crousely craw,
Nor wee weans frae pit-heid and clachan
Mourn the ships sailin doon the Broomielaw.

Broken faimlies in lands we've herriet
Will curse Scotland the Brave nae mair, nae mair;
Black and white, ane til ither mairriet
Mak the vile barracks o their maisters bare

So come all ye at hame wi Freedom,
Never heed whit the hoodies croak for doom
In your hoose a' the bairns o Adam
Can find breid, barley-bree and painted room.

When MacLean meets wi's freens in Springburn
A' the roses and geans will turn tae bloom,
And a black boy frae yont Nyanga
Dings the fell gallows o the burghers doon.

Un vento di tempesta nell'alba di un giorno terso
spazza via e scompiglia le nuvole sulla baia.
Ma c'è più che un vento di tempesta che soffia
sulla grande valle del mondo di oggi

È un pensiero che costringerà i nostri sorci,
tutte quelle canaglie che si pavoneggiano tronfie,
a mettersi in strada e cercare altri posti
dove mettere in atto le loro perfide trame.

I nostri valenti ragazzi non dovranno più
marciare per la guerra agli ordini di fanatici e imperialisti
e i bambini dei paesi di minatori e di contadini non dovranno
piangere dietro alle navi che salpano dalla Broomielaw

Famiglie spezzate in terre che abbiamo oppresso
non dovranno più maledire il nostro inno "Scotland the Brave"
bianchi e neri, uniti da amicizia e da matrimonio,
lasceranno vuote le squallide baraccopoli dei loro padroni.

Perciò venite tutti, voi che amate la libertà
non date retta ai profeti di sventura
nelle vostre case tutti i figli di Adamo
troveranno pane e buona birra in stanze messe a nuovo,

Quando Maclean ritroverà i suoi amici a Springburn
e i roseti e i ciliegi fioriranno
ed un ragazzo nero dalla lontana Nyanga
spezzerà il cappio capitalista sulla vita di ognuno.

Traduzione dalla versione inglese di Dick Gaughan : Andrea Gaddini
Mi scuso per ogni eventuale errore nella traduzione.
Per qualunque correzione, suggerimento od osservazione scrivetemi a:
andgad@alice.it


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pagina creata il: 28 novembre 2015 e aggiornata a: 12 settembre 2018